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When I grow up (to be a man)

Caro diario,
sapessi cosa mi è proprio successo stasera! Non lo sapessi? Ora te lo racconto proprio in questo momento!

Gnente, tornavamo da seratina in armonia con Bologna e l’universo tutto. Sorprese d’amore (altrui), kebab, McFlurry, regali di compleanno (altrui) da nascondere. Ci sentivamo giovani, belle e spensierate e pensevamo che il mondo ci appartenesse. 
Siamo rientrati a casa, ci siamo tolti i nostri golfini et giacche all’ultima moda e ci apprestavamo ad attaccarci al computer per cancellare in pochi secondi questi frammenti di socialità quando, con gelida voce di panico Carolona dice:
“Gigi, adesso, però, devi venire SUBITO qui…”

Gnente, c’era un pipistrello sulla parete della sala. Non puoi capire le risate, caro diario! Anche niente, volendo.Le fimmine si sono rintanate in cucina e hanno cominciato a strillare come delle disperate, tant’è che una a un certo punto si è sentita in dovere di bloccare l’altra dicendole: “Oh, ebbasta!”.

Gnente, io, che sarei l’uomo, ho preso la scopa e mi sono recato verso il pipistrello facendo lo spavaldo ma non sapendo da dove cominciare. Seguono, per fartela breve, primo colpo a pipistrello assestato male, pipistrello che comincia a volare guidato solo dal proprio panico, fimmine che urlano e ridono, pipistrello che va verso le fimmine che, terrorizzate, si rinchiudono nella loro panic room, Gigi che comincia a prendere bene la mira e colpire pipistrello mentre in volo e a condire i colpi con versi di orrore e disperazione. Poi vorrai sapere che il vicino di casa, che già aveva la reputazione appesa a un filo, si è sentito in dovere di uscire dal suo nido, dare consigli con una certa sicumera, ma, pur sollecitato, non avvicinarsi nemmeno di un millimetro per aiutare. Quando si dice “scavarsi la fossa con le proprie mani”, eh, caro diario?
Comunque all’ennesimo colpo pipistrello tramortito cade su stenditoio pieno di panni. Io ho toccato col viso mio duttile tutte le sfumature dello schifo, coinquiline urlavano e stavano per farsi pipì addosso da esilarescion. Poi pipistrello sparisce. Ansia. Lo ritroviamo attaccato a mio asciugamano appena lavato e là arriva mio colpo di genio che spiega che studiare la storia è importante.
Come uccidevamo le blatte in Casa Saffo? Col Vetril, bravo, caro diario!
Ecco, vista la stazza dell’intruso, si è ritenuto opportuno spruzzargli addosso del LysoForm: pipistrello cade a terra in preda agli spasmi, io lo copro con asciugamano che trascino verso uscita di casa. Poi sfogo paura repressa con forsennati colpi di scopa su asciugamano (e di conseguenza su pipistrello). Adesso arriva la parte più difficile. Bisogna raccogliere asciugamano e supposto cadavere e buttarlo dentro una busta. Tutti danno consigli dai loro bunker atomici, allo stesso modo in cui l’Italia è un paese di allenatori della Nazionale, ma io, caro diario, forte della leadership acquisita, intimo alle fimmine di avvicinarsi e tenermi almeno aperta la busta. Loro, colpite dalla mia risolutezza, si avvicinano e, pavide ma sicure, tengono la busta, io ci butto dentro fu-pipistrello e – devo dire la verità, emettendo qualche verso di ribrezzo di troppo –, vado a buttare ciò che resta del nostro incubo nel cassonetto.

Gnente, non voglio darmi delle arie, ma le fimmine, soprattutto Carolona, sono in visibilio, mi ringraziano, mi dicono che non avrebbero saputo cosa fare senza di me, mi adorano, mi guardano con gli occhi dell’amore e sentono di poter rimanere in casa ad allattare i figli e preparare la cena perché là fuori c’è qualcuno che le protegge.
Che esagerate, caro diario! Solo perché ho ucciso una bestiolina cento volte più piccola di noi non vuol dire che sono diventano un macho, vero? Mi sento sempre il semplice ragazzetto di una volta, niente di più, niente di meno.
Adesso, però, non offenderti: devo proprio lasciarti perché devo andare a squartare un bue a mani nude per sfogare l’eccesso di testosterone.

Dolci bacetti,

JSP

PS-> Il resto del racconto lo puoi trovare su maski-virili.com, comunque.


Pubblicato il 7/10/2009 alle 0.7 nella rubrica Diario.

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