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JeSuisPop
Il Nulla che appare (Per gli Inetti del Nuovo Millennio)
 
 
 
 
           
       

 
17 febbraio 2010

Eres como el interior de una nave espacial abandonada, brillas por fuera, por dentro nada

Gentili lettori,

anche Jesuispop è arrivato al suo '900.
La parola si ribella davanti alla realtà.
Il mondo della semantica non trova più corrispondenze con quello esterno.
La tragicità dei fatti rifiuta di farsi mettere su carta (o altro supporto informatico).
Le bocche rimangono serrate nell'incapacità di esprimere il
loro messaggio.

QUESTO SANREMO È
UNAMMERDA.

La redazione di JSP è stata capace di produrre solo grugniti di fronte a tale orroroso spettacolo, tanta era la quantità di schifo che riempiva lo schermo.
L'impossibilità di dare un senso logico a questa risacca (perché nemmeno di tsunami si trattava, visto l'atmosfera comatosa) ci spinge a spargere degli appunti estemporanei, nella speranza che questi brandelli di disperazione vengano letti in un futuro non lontano e che siano d'insegnamento alle nuove generazioni.

  • Antonella Clerici è stata chiaramente chiamata a condurre il Festival cinque minuti prima della diretta, altrimenti non si spiega lo sguardo sperduto con cui fissava continuamente il gobbo elettronico.
  • Antonio Cassano, invece, stemperava sapientemente l'ingessatura della Clerici con delle catastrofi grammaticali che rendevano ancora più pregnante la sua intervista;
  • Che poi, Cassano come ospite... Quelli del Festival devono aver pensato: "Allora, possiamo invitare un calciatore bruttino ma simpatico oppure uno bono ma inutile. Quindi ne invitiamo uno ignorante, odioso e vittima della peste bubbonica.";
  • Valerio Scanu: "l'amore in tutti i luoghi [...] in tutti i laghi"; ma anche "in tutti i posti e a tutti i pasti". Risulta meno credibile del testo la possibilità che qualcuno abbia veramente concesso al cantante l'opportunità di farlo, l'amore;
  • Gai Mattiolo veste Antonella Clerici. Antonella Clerici, invece, veste calze contenitive e sandali rossi. Molto bene, una sessantenne "giovanile" sul palco e il pubblico si sente parte dello show;
  • In quanto a scelte molto attuali, Dita Von Teese col numero di burlesque e Susan Boyle. Perché non invitare anche i 5ive e i protagonisti di Beverly Hills 90210?
  • Il trio di Principe+Pupo+Tenore era molto random, ma mai abbastanza. Un'apparizione di Lady Gaga avvolta nella bandiera italiana avrebbe reso perfetta l'esibizione;
  • Antonella Clerici è sciolta e leggera come un pilastro di cemento armato; si muove, parla e scherza col peso specifico dell'uranio;
  • Toccante momento su Morgan. "La droga proprio non ci piace", dice Antonella Clerici convinta. Ma proprio no? Neanche un pochino per svegliare la serata?
  • Marco Mengoni, oltre a proporre canzoni orribili, oltre a farsi sempre pettinare da una parrucchiera senza mani, cerca tristemente di imitare Mika, con annesse mossette&faccette. Verrebbe da salire sul palco, prenderlo per la manina, portarlo fuori e spiegargli che già è ributtante l'originale, figurarsi una sottomarca;
  • Simone Cristicchi, sempre originale e bizzarro, cita Carla Bruni nella sua simpatica canzone. La Francia non ci ha ancora dichiarato guerra;
  • Malika Ayane ed Enrico Ruggeri condividono la caratteristica (affatto irritante!) di aggiungere a ogni vocale pronunciata un'altra vocale a caso. Partecipano l'una con Ricoumincio dau quia e l'altro con La noutte delle faute;
  • La parte più bella di questa serata erano le inquadrature sul pubblico che regalavano il volto impassibile, gelido e plastificato di Alba Parietti. Sarebbe bello se Sanremo da domani venisse commissariato e affidato a lei. E a Lady Gaga.
Di seguito, le tre esibizioni migliori in assoluto di Sanremo:







20 ottobre 2007

Amici - Dell'arte et della cancrena#1

Oh, stupore.
Non era mai successo nelle 69 edizioni passate: 90 sono le giovani future stelle del mondo dello spettacolo candidate ad entrare nella scuola. 100, più o meno, i minuti che Maria ha a disposizione per decidere quali 18 passeranno. 3, probabilmente, la media sua e degli altri autori del programma in matematica. Perché se ti dilunghi a parlare della pancetta di Toni, Maria, o dell’adipe che ha traslocato da Karima, il risultato sarà sempre lo stesso. Alcuni allievi della nuova stagione vengono presentati in pompa magna, quelli della prima ora; quelli della seconda ora vengono annunciati sempre più velocemente, fino a ridurre il cerimoniale ‘Sei stato ammesso/mani in faccia-occhi sbarrati/urlettino/non ho parole/giudizio della commissione/mi impegnerò al massimo/esibizione/che banco scegli?’ a una corsa da Guinness dei primati. Inutile, tra l’altro, visto che la metà dei vincitori verrà annunciata dopo la diretta-ecchettelodicoaffà?

E questo inizio dovrebbe dare l’idea delle novità presenti nel programma.

Amici è il perfetto anti-età. Dalla quarta edizione le cose sono immutate, pur peggiorando. Bastava ascoltare per qualche istante l’eterna e sempreverde kerelle (‘querelle’ sarà per voi, noi Amici di Maria la pensiamo scritta così questa parola che c’ha insegnato l’Amica nostra) tra Agata e la Celentano sul collo del piede di chiunque. Un anno di meno in pochi minuti!

Maria, d’altronde, ha due anni ed è incapace di discernere tra il bene e il SMETTILA, quindi cerca di trascinare la polemica all’infinito, chiedendo pareri alla Celentano anche sul collo del piede dell’ugola dei cantanti e, soprattutto, sorridendo compiaciuta della propria monelleria.

Ma la polemica non attacca, per via della professionalità delle commissione. Due degli studenti accettati dalla benemerita accademia sono stati scelti all’unanimità. La restante parte faceva intuire che alcuni dei professori avesse delegato le proprie funzioni a un pupazzo gonfiabile o una scimmietta ubriaca. Ballerine definite tozze, legnose e dalla tecnica scarsa da Alessandra e Steve ricevono la maglia della scuola. Garrison cerca di motivare la sua scelta facendo ricorso al suo sconfinato vocabolario, ma, sepolto dalla propria abilità dialettica, gioca il Jolly: E’ ARRIVATA, COMUNICA, HA EMOZIONATO. Il furbetto approfitta dell’entusiasmo del pubblico, che ulula dall’apertura del programma, per giustificare la scelta dei legnosi. E Maria, bonariamente, approva, nonostante la ballerina sembri (e si chiami come) una stripper minorenne. Susy Fuccillo.



Poi, tutto come al solito.
Una noja devastante.
Unica, forse, nota giojosa, l’ingresso di tale Giuseppe di nome, Salsda parte di JSPcognome, ancor più scontato "sa,'ricorso al suo sconfinato vocabolario, fiabili fuori i problemi e il traHJhhL etta di cognome, cantante. Ovvie risate sul cognome, ancor più scontato “Oh, io me lo farei” da parte di JSP; ma è la coinquilina del suddetto che ci stupisce con un “Questo ha la faccia di uno che ce l’ha grande!” a sorpresa. JSP ride imbarazzato, lo guarda di nuovo con attenzione e, per avere una motivazione che lo porti fino alla fine della puntata, si convince fermamente che la coinquilina abbia ragione, anzi, di più… e comincia a sognare un trasbordo del Salsetta nella categoria ‘ballo’ e conseguente dimostrazione delle proprie capacità in balletto espressivamente svestito.

Perché, o ci si basa sulle EMOZIONI che ci ARRIVANO dai volti di questi artisti, oppure questo programma può COMUNICARE solo desolazione e sfacelo del genere umano.



 

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